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PSICOTERAPIA INDIVIDUALE

La terapia cognitivo comportamentale (Cognitive-Behavioural Therapy, CBT) è considerata a livello internazionale uno dei più affidabili ed efficaci modelli per la comprensione ed il trattamento dei disturbi psicopatologici.


Tale approccio ipotizza una complessa relazione tra emozioni, pensieri e comportamenti.
I problemi emotivi, infatti, risultano in gran parte il prodotto di credenze disfunzionali che si mantengono nel tempo a causa dei meccanismi di mantenimento, a dispetto della sofferenza che il paziente sperimenta e delle possibilità ed opportunità di cambiarle.

 

Secondo la teoria di fondo della terapia cognitivo comportamentale la creazione e il mantenimento dei problemi psicologici, emotivi e di comportamento sono influenzati dalle strutture e costruzioni cognitive dell’individuo piuttosto che dagli eventi.

 

Ciò che caratterizza e distingue la psicoterapia cognitiva, infatti, è la spiegazione dei disturbi emotivi attraverso l’analisi della relazione tra pensieri, emozioni e comportamenti.

 

Il terapeuta cognitivo-comportamentale lavora insieme al paziente per stabilire gli obiettivi della terapia, formulando una diagnosi e concordando con il paziente già durante i primissimi incontri un piano di trattamento che si adatti alle sue esigenze.

 

Si preoccupa poi di verificare periodicamente i progressi in modo da controllare se gli scopi sono stati raggiunti.

TERAPIA SESSUOLOGICA
I disturbi sessuali sono in costante aumento e, a dispetto di una maggiore esposizione a stimoli di natura sessuale, il benessere sessuale degli individui è in costante decrescita. In particolare la terapia sessuologica si occupa di:
TERAPIA DI COPPIA

I dati su separazioni, divorzi e tradimenti rendono evidente quanto in questo periodo storico i rapporti di coppia siano complessi e le relazioni si siano evolute.


Può capitare che qualsiasi coppia attraversi un momento di difficoltà ed abbia bisogno di un sostegno per affrontarlo.

 

Gli interventi cognitivo-comportamentali per le coppie sono concepiti per incrementare le competenze dei partner nell’identificare e modificare i propri pensieri disfunzionali e le capacità di comunicazione e risoluzione costruttiva dei problemi.

 

La terapia cognitivo-comportamentale di coppia (CBCT; Cognitive-Behavioral Couple Therapy) è stata sottoposta a più studi controllati di efficacia rispetto a qualunque altra terapia.

 

I motivi per rivolgersi ad un terapeuta di coppia sono:

FORMAZIONE

Il benessere sessuale delle persone con disabilità è un tabù che si inserisce nel già complesso tabù relativo alla sessualità in generale.

 

L’Italia è uno dei pochi paesi europei a non educare alla sessualità in alcun tempo ed in alcun luogo. Questo espone le persone con disabilità e le loro famiglie ad un ambiente sessualmente ostile in cui il benessere sessuale non è più un diritto ma un miraggio. Inoltre è un problema che grava esclusivamente sulle spalle delle persone con disabilità, delle loro famiglie e degli operatori che lavorano con loro.

 

È fondamentale formare le equipe di ogni struttura sociale, sanitaria o assistenziale su questi temi ed abbattere questa barriera ambientale e culturale. La formazione prevede incontri divulgativi, operativi, tecnici, supervisioni, intervisioni, incontri esperienziali.

 

È possibile inoltre costruire un percorso che si adatti alle esigenze della associazione o struttura che ne richiede lo svolgimento.

Al momento ho collaborato con: CON.TE.STO onlus, Centro Educativo Fuoriclasse, Centro Diurno per le Demenze “Gocce di memoria”, ADA – Associazione per i Diritti degli Anziani, S.A.F.E.T.Y. Corporation, Associazione di Volontariato per Disabili Albatros, C.M.R. “La casa di Pegaso”, Associazione Pegaso ONLUS, Polo Socio-Sanitario “Le Rondinelle”, ConLoro ONLUS, Cooperativa Sociale “Temenos”, I.S.O.L.A. ONLUS, Associazione APS Vivianus ONLUS, Associazione “Anto Paninabella”, Associazione ASD Divertendoci Insieme ONLUS, APS “IFun”, “Dalla Luna, Professionisti per l’Autismo”, Spazio Sensoriale, Circolo di Cultura Omosessuale “Mario Mieli”, Centro per i Servizi al Volontariato di Foggia, Fondazione LIMPE per il Parkinson ONLUS, Associazione Parkinson Puglia ONLUS, Cooperativa Sociale “Casa di Carta”, AISM Associazione Italiana Sclerosi Multipla, Associazione “Time…Aut OdV”, Cooperativa Sociale “Questa Città”, Movimento Genitori Lombardia, Fondazione Pugliese per le Neurodiversità, Centro per i Servizi al Volontariato della Regione Lazio, ANFFAS Onlus, SIVOLA – Cooperativa Sociale per l’Autismo e la Neurodiversità, La Nostra Casa – Centro Diurno e Residenziale “Dopo di Noi”, Istituto Comprensivo Aristide Gabelli, AID Kartagener ONLUS, AMARAM Associazione Malattie Rare dell’Alta Murgia APS/ETS, Cooperativa Sociale San Giovanni di Dio, Cooperativa Sociale ZipH, Associazioni AEIDE, GAP Genitori Autismo Puglia, Hastarci, Paideia, Corato Open Space, Bari Zero Barriere, Presidio di Riabilitazione “A. Quarto di Palo e Mons. G. Di Donna”.

CONSULENZA GENITORIALE

La gestione dell’educazione alla sessualità delle figlie e dei figli è lasciata completamente nelle mani delle famiglie che, a loro volta, non sono state (quasi) mai educate al benessere sessuale e spesso non sanno come agire.

 

Le consulenze genitoriali sono utili sia nel campo educativo in generale sia in quello, più specifico, della sessualità delle persone con disabilità (congenita o acquisita nel corso degli anni).

 

Le famiglie sono lasciate completamente sole in questa complessa gestione ed un’attività di parent training può essere fondamentale per implementare le proprie competenze e diminuire i vissuti d’ansia, imbarazzo, pudore e vergogna connessi col tema.

 

Il parent training non è un semplice metodo educativo o psicoeducativo ma consente un pieno coinvolgimento della famiglia, sia in termini valoriali sia nell’esecuzione stessa di azioni terapeutiche.

CONVEGNI E CONFERENZE

In un contesto in cui la sessualità è dappertutto tranne dove dovrebbe essere, ossia nelle istituzioni formative ed educative, è fondamentale creare opportunità di confronto tra soggetti adeguatamente formati e occasioni di divulgazione per chiunque possa essere interessato al tema.

 

Per superare le barriere culturali, gli stereotipi ed i luoghi comuni connessi alla sessualità ed in particolare alla sessualità prestazionale così in voga in questo periodo storico è indispensabile raggiungere quante più persone possibile e smontare ciascun elemento di ostacolo ad una visione soggettiva e positiva della sessualità.

 

In modo non autoreferenziale e comprensibile da tutte e tutti, è necessario portare i temi sessuologici all’attenzione di chi realmente paga i costi, anche in termini di disturbi sessuali, di questo contesto altamente ostile.

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Ho portato da lui mio figlio disabile per un aiuto e tal proposito lo ringrazio tantissimo, problemi risolti. L'ho consigliato ad altri genitori di ragazzi disabili dicendo che risolvendo i problemi legati alla sessualità di conseguenza certi atteggiamenti scorretti di mio figlio sono migliorati, migliorando la qualità di vita di tutti. Sottovalutare l'aspetto della sessualità in un disabile è un grosso errore

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Solo GRAZIE. Per avermi ridato la possibilità di rimettere ME al centro della mia vita, consapevole della mia unicitá ❤️

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Una delle persone in assoluto più NON GIUDICANTI su questa terra ! E questo è un aspetto fondamentale per lasciarsi andare su temi tanto intimi e su cui magari ci si è sentiti giudicare una intera vita!

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